Hai un’auto con più di 20 anni e paghi ancora il bollo intero: ti basta questo certificato per dimezzarlo o azzerarlo

Il bollo auto per veicoli storici nel 2026 resta uno degli argomenti più cercati dai collezionisti e dagli appassionati di auto d’epoca italiani. La normativa non ha subito stravolgimenti rispetto agli anni precedenti, ma districarsi tra esenzioni, riduzioni e tasse forfettarie regionali non è affatto semplice. Ecco tutto quello che c’è da sapere, regione per regione, per non pagare un euro in più del dovuto.

Bollo Auto Storiche 2026: Esenzione Totale o Riduzione del 50%?

La distinzione fondamentale che ogni proprietario deve avere chiara riguarda l’età del veicolo. Per le auto tra 20 e 29 anni, considerate di interesse collezionistico, è prevista una riduzione del bollo del 50% nella quasi totalità delle regioni italiane. Ma attenzione: questa agevolazione non scatta in automatico. È indispensabile che il veicolo sia iscritto a uno dei registri storici riconosciuti — come ASI (Automotoclub Storico Italiano), Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo o Storico FMI — e che il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) sia annotato sulla carta di circolazione. Senza questa annotazione, in molte regioni si paga il bollo pieno, senza sconti di alcun tipo.

Per i veicoli oltre 30 anni dalla prima immatricolazione, invece, l’esenzione totale dal bollo è automatica e non richiede iscrizione ad alcun registro. Tuttavia, se il veicolo circola su strada, è dovuta una tassa di circolazione forfettaria annuale, il cui importo varia tra i 25,82 e i 31,24 euro a seconda della regione. L’esenzione completa, senza alcuna tassa, si applica solo ai veicoli non circolanti.

Quanto Si Paga Regione per Regione: le Differenze sul Bollo Storico

Le differenze regionali sono più marcate di quanto si pensi. Sul fronte delle auto storiche tra 20 e 29 anni, spiccano alcune eccezioni interessanti. Emilia-Romagna e Lombardia garantiscono l’esenzione totale per i veicoli iscritti ai registri, ma la Lombardia la riconosce solo per chi è iscritto al Registro ACI Storico o al RIVS. Il Veneto si distingue con una riduzione del 75%, la più alta tra le regioni che non applicano l’esenzione completa. Le Marche, invece, restano l’unica regione a non prevedere alcuna riduzione: si paga il bollo intero indipendentemente dallo stato storico del veicolo.

Per i veicoli oltre 30 anni che circolano su strada, la tassa forfettaria più bassa — 25,82 euro — si applica in Valle d’Aosta, Trento, Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Umbria, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Si sale leggermente con i 28,40 euro di Veneto, Liguria e Lazio, i 30 euro di Lombardia, Piemonte, Puglia e Calabria, fino ad arrivare ai 31,24 euro di Campania e Abruzzo, gli importi più alti d’Italia.

Certificato di Rilevanza Storica: Come Ottenerlo e Perché è Fondamentale

Il CRS è il documento chiave per accedere alle agevolazioni sul bollo per le auto tra 20 e 29 anni. La procedura prevede prima l’iscrizione a un registro storico riconosciuto, con un costo che in genere si aggira tra i 100 e i 300 euro, a cui si aggiunge la richiesta del certificato vero e proprio, che viene rilasciato in circa 30-60 giorni. Una volta ottenuto, il CRS deve essere annotato sulla carta di circolazione presso la Motorizzazione Civile, con un costo aggiuntivo di circa 50 euro. Solo a quel punto le riduzioni diventano operative.

Chi possiede un veicolo storico ma non ha ancora provveduto all’annotazione dovrebbe farlo prima della prossima scadenza del bollo, perché senza questo passaggio formale le agevolazioni non vengono riconosciute. Le scadenze 2026 variano in base alla targa e alla regione di residenza.

Come Pagare il Bollo Storico e Dove Verificare gli Importi

  • Veicoli 20-29 anni con CRS annotato: bollo ridotto (50%, 75% o esenzione totale a seconda della regione)
  • Veicoli oltre 30 anni circolanti: tassa forfettaria da 25,82 a 31,24 euro tramite F24 o portale regionale
  • Veicoli oltre 30 anni non circolanti: esenzione totale, nessun pagamento dovuto
  • Senza CRS o iscrizione al registro: bollo intero per i veicoli tra 20 e 29 anni

Il pagamento può avvenire tramite modello F24 oppure attraverso i portali regionali dedicati. Per calcolare con precisione l’importo dovuto in base alla propria regione e alla potenza del veicolo, è consigliabile utilizzare i simulatori messi a disposizione dall’ACI o dall’Agenzia delle Entrate. La normativa per il 2026 è confermata senza variazioni sostanziali, ma è sempre buona abitudine verificare eventuali aggiornamenti locali prima della scadenza.

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